Yoga e alimentazione

Quale legame c’è tra yoga e alimentazione? Chi fa yoga deve optare per una dieta vegetale (vegana o vegetariana)?

Lo yoga ci insegna che il nostro corpo è un tempio da amare e rispettare, quello che ingeriamo ha quindi un’importanza centrale.

Ma ci sono altri aspetti, ad esempio l’equilibrio del Chakra del plesso solare, Manipura, è legato a quello che mangiamo.

Inoltre lo yoga non è fatto di sola attività fisica e meditativa, ma ha anche dei suoi precetti etici (Yama e Niyama). Inoltre l’ayurveda, l’antica medicina Indiana ha molte indicazioni circa l’alimentazione sana per lo yogi, prevede anche dei digiuni (Ekadashi) e indica quali cibi sono salutari e quali meno.

Mettendo insieme tutti questi aspetti è possibile farsi un’idea di quella che può essere una dieta yogica.

 

AHIMSA, LA NON VIOLENZA

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La pratica delle asana non è lo yoga, ma solo una delle otto componenti che lo compongono. Lo yoga infatti è costituito dalle seguenti parti:

Yama: I precetti etici esterni (rivolti alla società)
Niyama: I precetti etici personali (rivolti a se stessi)
Asana: Le posture (La parte più conosciuta)
Pranayama: La respirazione
Pratyahara: Il ritiro dei sensi
Dharana: La Concentrazione
Dhyana: Meditazione
Samadhi: Unione con il Divino

Lo Yama si articola in 5 valori etici.

 

  • Ahimsa  non violenza
  • Satya verità
  • Asteya  non rubare
  • Brahmacharya  contenimento sessuale
  • Aparigraha  non avidità

 

Il primo è Ahimsa, la non violenza fisica o mentale verso uomini e animali.

Questo principio di non violenza ci porta ad escludere quindi quegli alimenti che per essere ottenuti provocano sofferenza. Il principio di non violenza però va preso in considerazione non solo nell’ atto dell’uccisione, ma anche nella misura dello sfruttamento dei lavoratori e animali. Ad esempio c’è da chiedersi se la produzione di latte e uova sia non violenta.

PARAMHANSA YOGANANDA

 

Il grande maestro Yogananda, probabilmente il volto yoga più conosciuto al mondo, sosteneva che l’animale ucciso trasmette alla propria carne le vibrazioni di paura, odio che prova. Quindi tutte le emozioni di sofferenza, dolore, miseria che l’animale prova vengono passate all’alimento e quindi a chi le mangia.

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Queste emozioni negative vanno a influenzare la mente di chi li consuma. Quindi vanno evitati i cibi di origine animale non solo perché eticamente sbagliato, ma anche perché il dolore e la sofferenza di quell’animale viene trasmessa all’alimento e dall’alimento a chi se ne nutre.  

IL CIBO NELL’AYURVEDA

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Secondo l’ayurveda il cibo è divisibile in tre categorie o qualità dette guna. I cibi a seconda della raffinazione, del metodo di lavorazione, di cottura e dell’ambiente possono cambiare di categoria, ma in linea generale la distinzione è come segue

  • Cibo tamasico: Cibo pesante, nocivo per corpo e mente, difficile da essere digerito. Questa categoria comprende : carne e derivati, pesce e frutti di mare, uova, funghi, fritti, alcol, aglio, cipolla, l’aceto, formaggi. stagionati, zuccheri, dolci, cibi raffinati. Questi cibi sono sconsigliati
  • Cibo rajasico: Cibo che agisce a livello psichico, eccitante e stimolante. Appartengono a questa categoria il caffè, il thè, il ginseng, l’orzo, gli zuccheri poco raffinati, la cioccolata. Questi cibi sono da usare con moderazione.
  • Cibo sattvico: Cibo buono per il corpo e la mente, facilmente digeribile, non surriscalda. Sono inseriti in questa categoria: i cereali integrali, la verdura, la frutta, latte e formaggi freschi, il latte vegetale, i semi oleosi, l’olio d’oliva, i legumi.

LA QUESTIONE SOSTENIBILE

La scelta di protendere per un dieta vegetale non è solamente una questione etica, ma anche sostenibile. La carne è l’alimento più inquinante al mondo, comporta deforestazione, sfruttamento delle risorse idriche e sottrazione di cibo agli esseri umani stessi. In un mondo affamato di carne siamo in grado di alimentare 60 miliardi di capi di bestiame mentre milioni di persone soffrono ancora la fame. La dieta vegetale per essere sostenibile deve essere fatta consumando prodotti di stagione e principalmente locali.

Se decidi di optare per una dieta 100% vegetale, organizza questo passaggio parlandone con il tuo medico o con un nutrizionista. Ci sono accorgimenti da prendere, ad esempio chi ha una dieta vegana deve assumere integratori di vitamina B12.

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IL PERCORSO SPIRITUALE DI UNO YOGI

Lo yoga non è uno sport è una disciplina completa e questa differenza sta nel fatto che permette di intraprendere un percorso personale di consapevolezza, comprensione, empatia e spiritualità.

Queste qualità permetteranno allo yogi che desidera andare oltre il beneficio fisico delle asana di trovare la sua strada per vivere in modo armonioso l’esperienza alimentare come parte integrante di quel tempio sacro che è il proprio corpo-mente-anima.

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